L’antica
Roma coi suoi 25 secoli di storia racchiude nel medievale
Borgo Vittorio, ad un soffio dalla Basilica di San Pietro,
il ristorante Velando (già segnalato nella guida
del Gambero Rosso): una tappa fondamentale per chi vuole
partecipare a un viaggio gastronomico di qualità
in un’accogliente oasi di tranquillità.
A metà
strada tra Città del Vaticano e Castel Sant’Angelo,
in un dedalo di vie dove aleggiano le tracce significative
del passato naviga la nuova ecologia gustativa del Velando.
Qui,
sulle ali della creatività ninfea dello chef Patrizia,
per dirla col famoso motto di Curnonsky, «La vera
cucina è quella in cui le cose hanno il gusto di
ciò che sono». Piatti - elogio della freschezza
- per ogni stagione, semplici, leggeri e non convenzionali
ma al contempo raffinati con rivisitazione innovativa di
tradizionali pietanze della Val Camonica.
Ricette
d’autore che si fondono e si alternano a motivi gastronomici
lombardi e internazionali. Si pranza e si cena con cibo
a base di materia prima: dalla pasta e dai dolci preparati
con dovizia artigianale.
Il
Velando offre una cucina fondata sulla freschezza delle
preparazioni e sulla nitida scansione dei sapori che conserva
l’identità degli ingredienti fondamentali,
per farli pervenire ben distinti al palato. Menù
alla carta di terra e di mare.
Cura
particolare nella composizione della carta dei vini. Nell’elegante
ed ospitale locale che accoglie 35 commensali, a sera va
in scena, a lume di candela e con arie musicali classiche,
il cerimoniale dei sensi.
Se
il cibo è una fonte di piacere il Velando è
una condizione culinaria dello spirito: il sapore del bello.